Quando i bambini cominciano a diventare più grandi e frequentano sempre più spesso l’ambiente fuori dalle mura domestiche a contatto con gli altri a scuola o al parco, non è raro che inizino a ‘rispondere’ o a fare i saputelli in famiglia. La frase più classica in questi casi è “Mamma, non capisci proprio niente” ogni volta che gli si proibisce qualcosa o quando c’è un contrasto.
“Mantenere la calma è importante. Ogni bambino, superati i 5 anni di età, ha bisogno di sentirsi grande e avere le proprie idee”, spiega Chiara Ripamonti, psicoterapeuta e docente alla Facoltà di psicologia dell’Università di Milano Bicocca. “Allo stesso tempo, bisogna spiegargli che, per affermare il suo punto di vista, non deve mancare di rispetto agli altri e né tanto meno ai genitori. Consentirgli di calpestare il ruolo autorevole di un genitore, significa, infatti, non riuscire più a stabilire un limite. Stimolare quanto più possibile il dialogo sulla sua idea è un ingrediente fondamentale nel rapporto con i figli”.
Tra le cose che invece non è corretto fare in situazioni del genere, l’esperta raccomanda sicuramente “di alzare la voce e di creare un muro, oppure di rispondergli in malo modo come se ci rivolgessimo non ad bambino ma ad un adulto”.
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