#BabyGreen » Feed BabyGreen » Feed dei commenti BabyGreen » Come favorire il gioco autonomo e indipendente Feed dei commenti alternate alternate * Skip to primary navigation * Skip to content * Skip to primary sidebar * Skip to footer Main navigation * About * Casa + Organizzazione + Riciclo creativo + Detersivi e pulizia + Decluttering * Cucina + La cucina organizzata o Fare la spesa o Cosa c’è di stagione o Ricettari o Menu della settimana o Pulizia e sicurezza + Ricette o Colazioni e merende o Ricette veloci o Ricette con verdure o Ricette con legumi o Dolci o Autoproduzione o Svezzamento + Family Kitchen * Fai da te + A costo zero * Montessori + Montessori a casa + Montessori: materiale & giochi * Giochi e libri + Giochi + Piccoli esperimenti + Libri per piccoli lettori + Libri per mamma e papà * Viaggi * Ecoshopping * PDF * La piccola biblioteca di BabyGreen BabyGreen La guida online per mamme (quasi) green Come favorire il gioco autonomo e indipendente 12 giugno 2017 di Raffaella-mamma (quasi) green 6 commenti * Facebook * Pinterest * Twitter * E-mail * Stampa * Reddit * Pocket * gioco autonomo indipendente Una lettrice mi ha scritto: “Come posso incoraggiare mia figlia a giocare in modo autonomo e indipendente”? Onestamente non credo ci sia una ricetta, un metodo o una formula, perché ogni bambino è diverso e ogni famiglia ha dinamiche proprie. Però racconto volentieri la mia esperienza: adesso che mia figlia ha 8 anni riesco ad avere una visione del suo percorso su questo aspetto. Cosa significa gioco indipendente e autonomo Non significa nascondersi dietro all’idea del bambino indipendente per ignorarlo. Purtroppo è una cosa che mi capita di vedere tutti i giorni e non è quello che intendo in questo post e cui si riferisce la lettrice che mi ha scritto. Favorire il gioco indipendente significa: * dare al bambino il proprio spazio, per fare in modo che possa sviluppare autostima, indipendenza e creatività, nel gioco e nella vita. * dare al genitore la possibilità di non essere obbligato ad essere presente al 100%, ma di poter – per esempio – preparare la cena o lavorare. O rilassarsi. Il bambino, soprattutto quello piccolo, è naturalmente spinto a cercare il genitore per giocare insieme e questa è una cosa bellissima e meravigliosa che io ho sempre fatto con grande gioia, ritenendomi una privilegiata per poterlo fare. Ma è anche vero che un genitore, soprattutto se ha un figlio unico e magari lavora in casa (come nel mio caso) deve necessariamente mettere dei paletti, altrimenti addio lavoro e addio autonomia. Quindi: il genitore non è un costante compagno di gioco, anche quando garantisce tanto tempo insieme, di qualità e di quantità! Regola numero uno: la sicurezza Se vogliamo essere in grado di dare al bambino (in particolare quello piccolo) autonomia in casa, dobbiamo anzitutto mettere in totale sicurezza lo spazio in cui si muove e gioca. Questo ci permette di allontanarci qualche minuto senza doverlo interrompere nel suo gioco perché dobbiamo portarlo in bagno con noi. Permette anche a noi di andare in cucina a buttare la pasta senza impazzire. A seconda del tipo di casa, possiamo organizzare uno spazio 100% sicuro in cui il bambino si possa muovere in libertà e trovare i propri giochi e libri. Organizzare i (pochi) giochi Immaginiamoci di entrare in un panificio e dover scegliere del pane. Se l’offerta è immensa, eccessiva e disposta in modo poco chiara, il nostro interesse cala e il primo istinto è di lasciar perdere. Invece se entriamo in un panificio pulito, organizzato, con la giusta quantità di prodotti buoni e belli (non troppi), saremo subito più attirati dall’offerta e la nostra scelta sarà più facile e serena, probabilmente non sbaglieremo e ci godremo con gusto il nostro pane o la nostra brioche. La stessa cosa vale per i giochi di bambini: * il primo suggerimento utile credo sia quello che vi ho già scritto tante volte: avere pochi giochi, per tanti motivi. Uno spazio troppo pieno di giochi non lascia spazio all’invenzione, alla creatività, al gioco libero. Pochi giochi, ben selezionati in base all’età e agli interessi del momento, daranno al bambino molta più autonomia nella scelta del gioco. * Il classico cestone stracolmo di giochi sparsi che il bambino deve rovesciare a terra (creando un grandissimo caos), in cui deve orientarsi e che poi deve mettere tutto in ordine, non ha senso perché non favorisce la concentrazione e sicuramente non permette di individuare facilmente un gioco * per organizzare i giochi o il materiale che il bimbo ha a disposizione meglio puntare su scaffali bassi e stabili: il bambino vede i suoi giochi e può andare a prenderli, anche gattonando. Per mantenere il senso dell’ordine è fondamentale che ogni materiale/gioco abbia il suo posto e venga rimesso al suo posto dopo essere stato usato (“un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto”). Vi consiglio questo post: Montessori, come organizzare i giochi dei bambini. Proporre i giochi giusti In generale un gioco di ispirazione montessoriana può essere svolto in modo indipendente, senza l’intervento dell’adulto. Questo aspetto è fondamentale per sviluppare la fiducia nelle proprie capacità e il senso di autonomia. Su questo aspetto vi suggerisco di leggere il post Giochi Montessori: non basta dire legno. Libertà di scelta * Il genitore troppo presente che dirige il gioco, condiziona i tempi, i ritmi e i desideri di apprendimento del bambino non lo sta dirigendo verso l’autonomia, al contrario lo sta rendendo dipendente dalle scelte altrui. * Al contrario, un genitore che diventa mediatore tra il bambino e l’ambiente educativo/ludico, aiutandolo, sostenendolo e consigliandolo, ma mai imponendosi e sostituendosi a lui, lo dirige positivamente verso scelte autonome e consapevoli. Permettere al bambino di concentrarsi * Un bambino, esattamente come un adulto, non riesce a concentrarsi se noi continuiamo a interrompere, correggere e intervenire nel suo gioco. Se ci chiede aiuto possiamo dare suggerimenti (senza sostituirci a loro), ma per il resto, lasciamoli in pace, anche loro hanno bisogno di concentrarsi. Esercitarsi alla creatività * Mia figlia lavora volentieri da sola quando ha in mente idee e progetti da sviluppare. A volte parte con un’idea che le è venuta a scuola durante un laboratorio (spesso grazie ai laboratori Munari), altre volte sfoglia uno dei libri creativi che abbiamo sempre lasciato a disposizione (noi amiamo in particolare questi 5 libri). * In ogni caso abbiamo sempre cercato di allenare la sua (e la nostra) mente all’invenzione. È un esercizio mentale che fa bene a tutti e che genera autonomia, autostima e indipendenza nei bambini. Ognuno fa il proprio lavoro, nella stessa stanza * Questo aspetto è sempre stato particolarmente importante per noi: organizzarsi per stare insieme, anche se ognuno fa la proprie cose. Restare a portata di vista e di voce diventa un modo per restare uniti e complici, anche se ognuno sta lavorando da solo. Con un sottofondo di buona musica rilassante. Permettere la noia Ne abbiamo già parlato recentemente nel post Come essere genitori minimalisti: non siamo obbligati a intrattenere in continuazione i nostri figli (ma non dobbiamo neanche abbandonarli davanti ad uno schermo). Diamo loro la possibilità di annoiarsi: è un’opportunità per risolvere un problema, con creatività e in autonomia. Un bambino ha il diritto di imparare a risolvere i tempi vuoti, la noia e conoscere il silenzio. * Facebook * Pinterest * Twitter * E-mail * Stampa * Reddit * Pocket * Archiviato in:Giochi, in evidenza, Mamma, Miniguide, Montessori Etichettato con:AUTONOMIA, BAMBINI INDIPENDENTI, GIOCHI, MINIMALISMO, MONTESSORI Sul comodino questa settimana * 0-2 anni: Facciamo le facce * 2-3 anni: Amore * 3-5 anni: Il mio primo libro dei numeri * 6-7 anni: 100 lampi di genio che hanno cambiato il mondo * 7-9 anni: Storie e vite di SUPERDONNE che hanno fatto la SCIENZA * Mamma: Questo lo faccio io! Raffaella-mamma (quasi) green Raffaella Caso è la creatrice di BabyGreen, dove racconta il suo percorso da single ad alto impatto a mamma (quasi) green. Alla ricerca di una vita più semplice, sana e slow, vive a Milano, nonostante tutto. Reader Interactions NEWSLETTER Ultimi post, ispirazioni per vivere green e contenuti esclusivi: il mercoledì, tutte le settimane ____________________ Iscriviti Leave this field empty if you're human: ____________________ Ti potrebbero interessare: La coppia più Pinterest del mondo Il diario del clima [pdf gratis] Spray antizanzare fai da te 100 attività Montessori Commenti 1. Claudia bb dice 12 giugno 2017 a 10:37 Ciao Raffaella, molto interessante il tuo articolo. Io sto combattendo tutti i giorni con la noia di mia figlia (8 anni) e dico “combattendo” perché è davvero un problema non da poco. Anch’io ho un piccolo lavoro che posso svolgere a casa e così io e lei siamo sempre insieme. Oggi, primo giorno di vacanza, il problema-noia si ripropone in tutta la sua potenza già fin dal mattino e io, di fronte alla sua famosa frase “Mamma, cosa faccio? mi annoio” mi ritrovo impreparata. Rileggerò gli altri tuoi articoli sui pochi giochi. Grazie, ciao!! Rispondi + Raffaella-mamma (quasi) green dice 12 giugno 2017 a 10:53 Ciao Claudia, visto che oggi è il primo giorno di vacanza, perché non le proponi di “organizzare i giochi delle vacanze” per le giornate trascorse in casa insieme? Potreste allestire un suo ufficio estivo dove potrà svolgere le sue attività mentre tu svolgi le tue. Prova a chiederle di selezionare i 5 giochi da mettere nella sua speciale area estiva. Già sceglierli è un’attività che richiede tempo e concentrazione, poi magari li riscopre e si immerge nel gioco. A noi in genere succede così… Rispondi 2. Moira dice 13 giugno 2017 a 11:49 Ciao, perché ho sempre l’impressione che se non gioco con loro, il gioco che fanno non sia mai abbastanza “costruttivo”, ben fatto, ben organizzato e strutturato ??? Non riesco a scrollarmi di dosso questa responsabilità che in effetti diventa molto limitante in quanto non riesco a dedicare il tempo necessario alla casa o alla cucina o a me stessa. Grazie e tutte ! Rispondi + Raffaella-mamma (quasi) green dice 19 giugno 2017 a 08:27 Ciao Moira, il gioco libero è sempre sano e utile per i bambini, quindi è giusto che possano giocare ed esprimersi come preferiscono. Detto questo, è anche giusto – a mio avviso – dare loro gli strumenti per fare anche attività strutturata. Però non è detto che questo strumento sia la tua presenza costante. Prova a leggere qui: http://www.babygreen.it/montessori/ troverai tanti post utili! Rispondi 3. Antonella Carruggio dice 16 settembre 2017 a 08:40 Ciao Raffaella, il tuo blog è semplicemente meraviglioso. Ti seguirò e condivideró con altre mamme. Grazie Rispondi + Raffaella-mamma (quasi) green dice 18 settembre 2017 a 09:04 Grazie Antonella! Che bel messaggio! Rispondi Lascia un commento Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. 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